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DETTO FATTO !!!

Operazione riuscita!!! Limitando la partecipazione alle burocrazie sindacali e ad un “enigmatico” Coordinamento delle Rsu, i sindacati confederali, con l’avallo dell’azienda, sono riusciti a “blindare” l’incontro del 6 novembre e ad impedire che qualsiasi informazione possa arrivare ai lavoratori senza il filtro dei sindacati padronali. Alle Rsu Cobas presentatesi all’incontro è stato impedito, con una solerte iniziativa delle segreterie confederali, di partecipare all’incontro, malgrado la platea non abbia saputo dare risposta ad un semplice e legittimo quesito: ”quali sono stati i criteri di determinazione di questo coordinamento, che non è delle Rsu di Cgil-Csil e Uil, ma delle Rsu di tutte le sigle presenti nel gruppo Almaviva?”. L’Azienda, non sapendo cosa rispondere, ha subito “passato la palla” alle segreterie confederali che hanno risposto con un vergognoso “ne parliamo dopo”. Ovviamente tutto questo nel triste silenzio delle Rsu presenti.

Comunque l’azienda qualcosa l’ha detta!!! A maggio del 2008 è stato firmato un accordo tra Cgil-Cisl-Uil e azienda sulle agibilità sindacali, che non è mai stato reso pubblico. Ma quale sarà il contenuto di quest’accordo custodito segretamente nei cassetti delle segreterie confederali? Perché non mettono a conoscenza i lavoratori di una aspetto fondamentale che li riguarda: le regole della rappresentanza sindacale in questa azienda? Attendiamo risposte!

Intanto ciò che sappiamo dai vari comunicati confederali è che l’azienda per il momento non ha parlato di cassa integrazione, ma ha chiesto “in cambio” maggiore flessibilità di orario (ancora!!!) e una riduzione dell’assenteismo. Questi due elementi, rigidità di orario e assenteismo, a detta della dirigenza, rappresenterebbero i motivi della crisi perché rendono la loro azienda poco competitiva sul mercato.

Quindi alla dirigenza aziendale, non basta obbligare i lavoratori a prestare la propria attività sabato, domenica e festivi, ad avere più turni di entrata in una stessa settimana, a rinunciare quotidianamente ad un pasto decente e tranquillo per lavorare 4 ore, ad avere una fascia oraria in alcuni casi 7:00-24:00, ad essere trasferiti da un servizio all’altro, a prendere le ferie quando più conviene all’azienda…. tutto questo in cambio di un misero salario al di sotto della soglia di povertà!!!

Non sono bastate le migliaia di liberatorie firmate a “saziare” l’azienda, che continua chiedere tutto quello che si può chiedere per accrescere, a scapito dei molti, i profitti di pochi!!!

Intanto senza indire assemblee ed avere un chiaro e preciso mandato dai lavoratori su cosa contrattare, ieri le Rsu Cgil-Cisl-Uil si sono riuniti in un tavolo tecnico. Altro che “percorso comune” !!!

Pensiamo che sia giunto il momento di chiedere seri e reali aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro!!!

Rigettiamo al mittente ogni accordo “bidone” che peggiorerebbe le nostre condizioni di vita!!!

Un fondamentale appuntamento per conquistare salario e tutele è il prossimo rinnovo del Contratto Nazionale Collettivo delle Telecomunicazioni (CCNL) che scade a Dicembre 2008.

UN ALTRO MODO DI FARE SINDACATO È POSSIBILE!!!

Rifiuta le burocrazie affaristico-sindacali

AUTORGANIZZATI DAL BASSO NEI COMITATI DI BASE PER RIVENDICARE SALARIO E DIRITTI!

COBAS ATESIA-ALMAVIVA C.









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