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![]() ![]() ![]() perché dire no a
questo accordo. Dopo più di un’ora di colloquio
riservato tra l’azienda e i segretari nazionali di Cgil-Cisl-Uil e una
successiva finta contrattazione tra azienda, segreterie nazionali e Rsu, nella
notte del 21 maggio è stato partorito l’ennesimo accordo al ribasso. Estensioni di orario: le uniche estensioni sicure
saranno 600 (350 a settembre 2008 e 250 a gennaio 2009) da dividersi tra tutte
le 7 unità produttive del gruppo - 2 a Roma, 1 a Napoli, 2 a Palermo, 1 a Milano,
1 a Misterbianco (CT) - in proporzione
al numero dei lavoratori Pt 4/5. Tutta la successiva pianificazione delle
estensioni, oltre a concludersi nel 2012, è totalmente vincolata alle
compatibilità economiche e alla verifica delle condizioni necessarie per la
loro realizzazione (volumi e fatturato, allocazione delle commesse e il
misterioso delta incrementale!!!). Altra condizione da evidenziare è la
“composizione dell’organico di PT 4/5 ore in ciascuna unità produttiva”. Questo
vuol dire che se l’azienda dirà che per es. su Almaviva C. di Roma sono
indispensabili 20 PT 4h per esigenze tecnico-produttive, quei lavoratori
rimarranno PT 4h. Quindi per Roma (Atesia e
Almaviva C.) i passaggi sicuri dovrebbero essere circa 230 (160 ad agosto altri
70 a gennaio). Tutti gli eventuali e futuri incrementi di orario saranno legati
alle compatibilità economiche e agli eventuali aumenti dei volumi di traffico. Premio di Risultato (Pdr): elemento fondamentale per
definire l’importo del Pdr sarà il fattore Y, che non è un dato oggettivo ma
una previsione del fatturato dell’anno in corso che l’azienda definirà a suo
piacimento. Più “ottimistiche” saranno le pretese aziendali, minore sarà
l’importo da corrispondere ad ogni singolo lavoratore. Alle rosee previsioni
sindacali, noi abbiamo fatto una stima di circa 200 euro lorde di Pdr per un Pt4h,
malattie permettendo! Dopo un accordo sui
passaggi di livello che esclude i più
(in pratica tutti i neo-stabilizzati Atesia) e che si conclude a giugno
2010, a partire dal 2009 il Pdr sarà riparametrato in base ai livelli
contrattuali. Al contrario di quanto si dirà in assemblea il criterio punitivo della malattia, che era stato motivo di rifiuto da parte di Cgil Cisl e Uil, nel luglio 2007, di una proposta aziendale di Pdr, si ripresenta con la franchigia dei 20 gg di malattia breve. Ogni giorno in più comporterà un decurtamento dal premio di risultato Feri/Rol: c’è poco da dire, le percentuali minime garantite restano pressoché le stesse che vengono applicate oggi e comunque la percentuale del 10% è inferiore a quella definita dal CCNL (tra 8.5% e l’11%).In generale, questo è
l’ennesimo accordo al ribasso che divide ulteriormente i lavoratori. Ad una
situazione dove si trovano fianco a fianco lavoratori che malgrado svolgano la
stessa mansione e lo stesso servizio hanno un livello professionale e un salario differente,
chi ha una turnazione in macrofascia e
chi no, si risponde ancora una volta con
“oggi a me, domani a te”. Si propone adesso di dare a pochi fortunati l’incremento orario a 6 ore,
mentre i restanti lavoratori dovranno sperare nelle “compatibilità economiche”
decise dall’azienda. Mentre si propone alla maggior parte dei
lavoratori di attendere è gia stato varato dal Consiglio dei Ministri il Decreto
Legge che defiscalizza anche il lavoro supplementare, un ulteriore incentivo all’azienda
per utilizzare questo istituto, aumentare la flessibilità e abbassare il costo
del lavoro. L’esiguo Pdr così confezionato sembra più un favore all’azienda, elemento
spendibile nelle prossime gare d’appalto. RIFIUTIAMO LA LOGICA DEL
PRENDERE O LASCIARE! DICIAMO NO A QUESTO
ACCORDO PER MIGLIORARLO! PRETENDIAMO IN ASSEMBLEA
UNA VOTAZIONE CERTIFICATA! CHIEDIAMO INCREMENTI DI
ORARIO, ANCHE MINORI, MA PER TUTTI E SUBITO!!! UNITI
SI VINCE!!!
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