…la Cgil e il rispetto delle regole a geometria variabile!!!


Il 12 giugno si riunirà la Commissione Elettorale per decidere tempi e modalità di svolgimento delle elezioni per le Rsu Cos. In quella data, tramite il componente della Commissione designato dalla nostra sigla sindacale, chiederemo di fissare i giorni delle votazioni fuori dal piano ferie estivo, ovvero dopo il 15 settembre, questo per garantire a tutti il diritto di voto, che altrimenti verrebbe negato ai lavoratori in ferie. Questo in ottemperanza all’art. 12 dell’Accordo Interconfederale del dicembre ’93 che disciplina le elezioni delle Rsu, che specifica : II luogo e il calendario della votazione saranno stabiliti... in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l'esercizio del voto, nel rispetto delle esigenze della produzione”.

Con lo stesso intento, nella precedente riunione della Commissione (vedi verbale del 26 maggio), abbiamo acconsentito allo slittamento della data ultima di consegna delle liste dei candidati, nonostante la nostra lista sia stata presentata nei tempi dovuti. Questo posticipo ha  suscitato un notevole nervosismo nelle fila della Cgil, manifestato con l’invio a molti lavoratori di sms contenti frasi quali “…strane alleanze. Cisl, Uil e Cobas non vogliono fare elezioni subito… solo Cgil vuole passaggio democratico entro giugno…” e un comunicato dove si richiedono le elezioni in tempi rapidi.
Tutta questa fretta appare molto singolare dopo i 5 mesi di ritardo con cui è stato dato avvio alle procedure per le elezioni.
Diciamo questo perché l’art.1 -parte seconda- del suddetto Accordo Interconfederale, menzionato dalla stessa Cgil nel suo comunicato, recita : “Almeno tre mesi prima della scadenza del mandato della Rsu le associazioni sindacali… congiuntamente o disgiuntamente, o la Rsu uscente, provvederanno ad indire le elezioni mediante comunicazione da affiggere nell'apposito albo…”.

Le elezioni, secondo l’accordo, sarebbero dovute essere indette almeno entro gennaio, vista la scadenza a marzo delle Rsu; inoltre, all’art. 6 -parte prima- dello stesso si legge:“I componenti della Rsu restano in carica per tre anni, al termine dei quali decadono automaticamente…”
Ne consegue che da marzo, chi ha continuato a firmare comunicati come Rsu/Rls Cos e a incontrare l’azienda sottoscrivendo anche documenti relativi alla sicurezza, lo ha fatto in maniera illegittima e senza un regolare mandato da parte dei lavoratori della Cos.
Dopo tutti questi ritardi e irregolarità, cui le nostre ex-Rsu Cgil non sono nuove (ricordiamo a tutti la loro auto-sospensione del tutto arbitraria e illegale comunicata nel volantino del 09/10/2006), e malgrado nello stesso regolamento (art. 2 seconda parte) si specifichi che:“Le organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il presente accordo favoriranno la più ampia partecipazione dei lavoratori alle operazioni elettorali…”si pretende di svolgere tutto l’iter elettorale nell’arco di circa 20 giorni e fissare il giorno delle elezioni nel periodo di ferie.
Ritenendo il dibattito pubblico fondamentale per arrivare ad una scelta consapevole, chiediamo a questi “difensori della democrazia”, il numero di assemblee convocabili in un tempo così ristretto, soprattutto in ragione della dislocazione dei lavoratori su 3 sedi; o dobbiamo pensare che qualcuno voglia ridurre il dibattito ai “discutibili” comunicati affissi negli ultimi mesi dalla Cgil?

Chiedere elezioni entro giugno vuol dire non rispettare le regole e non ritenere indispensabile la massima partecipazione dei lavoratori al dibattito; interpretare una legittima e ragionevole richiesta come una “strana alleanza “ è solo frutto di una logica  che antepone gli interessi della propria organizzazione sindacale agli interessi di tutti i lavoratori e mira a trasformare le elezioni in un “affare” tra burocrati.

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