Passate le elezioni e ottenuto
i voti dei lavoratori grazie ad un’opera di mistificazione che perdura ormai da
5-6 mesi, viene a galla la cruda realtà: l’azienda non ha intenzione di cedere
su alcuno dei punti che negli ultimi mesi, soprattutto dalla Cgil, venivano
sbandierati come quasi raggiunti. Ma la
situazione che adesso ci presentano le
nostre ex-Rsu insieme alle strutture di Cgil Cisl e Uil era chiara già da circa
tre mesi alle stesse organizzazioni sindacali (vedi i vari comunicati nazionali
di maggio e giugno non affissi dalle nostre ex-Rsu). Come già avevamo
denunciato nei nostri precedenti volantini, l’azienda non stava rispettando gli
accordi: per quanto riguarda la questione 4 livello avrebbe dovuto esprimersi entro marzo. Nel verbale d’incontro
del 27 febbraio 2007 sottoscritto dall’ azienda si legge:
“In ordine a quanto stabilito dalla "Nota a
verbale" in calce all'art. 23 del CCNL, le aziende renderanno noti alle
rsu,/rsa i criteri ed i risultati delle valutazioni del livello di professionalità
acquisito dai lavoratori inquadrati al terzo livello, entro il mese di marzo del corrente anno.”
E nel comunicato del 9
maggio si legge :
“Pertanto
(l’azienda N.d.C) ha dichiarato che i passaggi 3°-4° non sono sostenibili in
questo momento, se non in misura molto marginale”.
Ma i nostri
sindacalisti di professione hanno sorvolato su questi “particolari” che, messi
a conoscenza dei lavoratori, avrebbero fatto perdere loro dei voti alle
imminenti elezioni. Era più conveniente continuare a parlare di tavoli,
contrattazione e dei pericolosi Cobas che volevano la “rivoluzione permanente”.
L’Azienda già da molti
mesi aveva chiaramente espresso quale fosse la sua idea di Premio di Risultato.
Sempre nel comunicato nazionale del 9 maggio si legge:
“Sul P.d.R., dove si è avviato il lavoro della commissione
nazionale, l’Azienda per il 2007 si
è resa disponibile a legare il premio su alcune commesse, sulla maggiore
produttività che può essere incrementata anche con la diminuzione
dell’assenteismo...”
Anche sulla questione
orari l’azienda aveva comunicato e dimostrato le sue intenzioni, rimandando e
non convocando le commissioni sui turni, soprattutto a Roma (vedi comunicato
nazionale di Cgil Cisl Uil del 7giugno).
Adesso si indice uno
sciopero a fine luglio con i lavoratori già in ferie, con molti interinali che
copriranno il servizio, con un eventuale impatto mediatico limitato, visto che le
eventuali iniziative si svolgeranno in una città semideserta.
Nonostante una serie
di fallimenti rimediati dalla Cgil nelle sedi di Roma quali
Ci riesce difficile trovare una
spiegazione al perché tutti i pochi scioperi indetti in questa azienda da Cgil
Cisl e Uil, si siano svolti sempre nello stesso “inopportuno” periodo - fine
luglio o inizio settembre - come se qualcuno si impegnasse con determinate
modalità per la non riuscita delle iniziative e per poi essere legittimati,
come è accaduto in passato, a presentarsi in assemblea e dire “ non è colpa nostra, noi lo sciopero lo
abbiamo fatto ma non ha partecipato nessuno!”.
PER COSTRUIRE UNA SERIA E CREDIBILE INIZIATIVA SINDACALE !