E il battello dei pensionati si trasformò in un seggio del
referendum sindacale
Corriere della Sera - 6 ottobre 2006 ROMA- L'
appuntamento era per domenica 30 settembre: partenza da Arona ed arrivo a
Locarno dopo una crociera sul lago Maggiore, «toccando le più belle località
turistiche della sponda italiana e della sponda svizzera». Il volantino
distribuito ai pensionati dello Spi Cgil di Valsessera in provincia di Biella
prometteva anche un pranzo in navigazione, «cullati dalle onde del lago», per
un costo di 50 euro tutto compreso per gli iscritti e di 52 per i familiari al
seguito. L' unica raccomandazione fatta ai partecipanti era di munirsi di carta
di identità, indispensabile per sbarcare sul suolo svizzero. Non una parola
invece sul piccolo diversivo inserito nella giornata di relax in compagnia. E
cioè una rapida informativa e un' altrettanto sbrigativa chiamata al voto sul
protocollo di luglio ed in particolare sulla maggiorazione di 300 euro per le
pensioni minime garantita dall' accordo firmato tra il sindacato e il governo.
Insomma, una sorta di prereferendum sul lago per la cinquantina di
partecipanti, in tutta tranquillità, fuori dagli schemi ma con tanto di busta
sigillata, contenente le varie schede, consegnata alla locale Camera del lavoro
al ritorno sulla terraferma. Tutto regolare? Qualche gitante, pur dichiarandosi
soddisfatto della giornata, ha avuto dei dubbi e non appena rincasato ha chiesto
lumi ad un componente di minoranza del direttivo della locale Spi Cgil di
Valsessera. Il quale non sapendo nulla dell' iniziativa, si era già preparato
ad intervenire all' assemblea pubblica di informazione convocata per il
mercoledì successivo. Dalla sorpresa alla denuncia: dopo essersi fatto
raccontare lo svolgimento della crociera, momento per momento, Giuseppe Iriti
ha preso carta e penna e ha redatto un ricorso alla Commissione elettorale di
Biella, facendo arrivare la lettera anche a Giorgio Cremaschi, l' esponente
della sinistra della Fiom che da giorni va parlando di rischi di irregolarità
sull' imminente referendum. Non c' è «nulla di male» nel voto in navigazione,
dice Iriti nella sua denuncia, ma «è scorretto» che nessuno, tanto meno i
pensionati in gita, fosse stato preavvertito né adeguatamente informato. Ne va
di mezzo «la pratica democratica» e la «credibilità del sindacato» termina il
sindacalista senza tirare in ballo norme e regole ma chiedendo l' intervento
della commissione elettorale. «I pensionati partecipano a diverse iniziative e
non c' è alcun divieto di fare assemblee durante una gita» spiega e si
giustifica il responsabile dello Spi di Biella, Brunello Livorno. Il volantino
di pubblicità della gita «non è certo una convocazione di assemblea», il che
non porta però ad escludere che in navigazione i pensionati «abbiano ricevuto
le informazioni sul protocollo e sul referendum» aggiunge. Secondo Livorno poi
«nessuno era obbligato a votare» e comunque se la votazione sarà annullata per mancanza
di requisiti, pazienza «non ci sarà nulla di male». In fondo, commenta il
sindacalista dello Spi di cui è segretario generale Betty Leone, domenica si
sono tutti divertiti, e vista la scarsa partecipazione alla successiva
assemblea informativa regolarmente convocata, un po' di diversivo non dispiace.
Tamburello
Stefania